


Acacia :
miele di colore
giallo paglierino molto chiaro, che cristallizza lentamente e mai
totalmente. Ha un lieve profumo floreale, un gusto dolce e un aroma
delicato. Il miele di acacia ha un basso tenore di glucosio, è delicato,
adatto per dolcificare gli alimenti, di cui non modifica l’aroma, o per chi
non apprezza i mieli dal gusto troppo dolce o carico
Millefiori :
miele che
deriva dal nettare di diverse specie botaniche e racchiude in sé i vari
pregi dei molteplici fiori visitati dalle api. Ha una cristallizzazione
lenta, un colore ambrato, un odore molto leggero, il sapore è molto
delicato, ricorda leggermente il profumo dei fiori. Lo troviamo con delle
sfumature diverse a seconda della zona di produzione Ottimo come
dolcificante in naturale sostituzione dello zucchero.
Rododendro :
il miele di rododendro è
un'autentica rarità tra le mille squisitezze prodotte dalle api. Prodotto
esclusivamente in alta montagna, zona dove il rododendro cresce spontaneo,
presenta un alto contenuto di glucosio e tannino, caratteristiche che
conferiscono al prodotto quelle qualità toniche e astringenti. cristallizza
spontaneamente dopo alcuni mesi, formando una massa compatta di cristalli
fini, allo stato liquido si presenta da quasi incolore a giallo paglierino
chiaro; quando cristallizza il colore varia da bianco a beige chiaro
Tiglio :
miele con
caratteristiche organolettiche molto marcate: ha colore ambrato molto chiaro
quando è liquido e bianco crema se cristallizzato. Ha un aroma molto fresco,
mentolato ed intenso e un gusto dolce e mantiene le proprietà rilassanti dei
fiori di tiglio.
Millefiori di primavera :
è
chiaro e la cristallizzazione molto fine, il suo sapore varia ma conserva la
caratteristica dell'estrema gradevolezza dei fiori di primavera ricca di
profumi delicati e priva di sapori particolarmente decisi. È indicato per
coloro a cui piace il miele che cristallizza, ma vogliono un sapore ricco e,
allo stesso tempo, delicato.
Miele di Bosco
:
a
differenza del miele di nettare, che le api producono succhiando i fiori, il
miele di melata è ricavato da sostanze zuccherine secrete da insetti che si
nutrono della linfa delle piante e che rimangono poi attaccate ai rami e
alle foglie. Le api se ne cibano e producono un miele che è meno dolce di
quello di nettare, di colore più scuro e di sapore aromatico.
Castagno :
il miele di castagno non è
molto denso e cristallizza con lentezza. Ha colore ambrato, più o meno scuro
e un odore pungente e leggermente acre, con un caratteristico aroma tannico:
spesso lo si trova misto con il miele di melata di castagno, ed in questo
caso ha un colore più scuro ed un aroma meno amaro e pungente.